Cillian Murphy ha vinto l’Oscar con Oppenheimer. Scopri il ruolo di Gianluigi Fiori, amico dublinese che gli insegnò a usare la pipa per prepararsi al film. Storia di un incontro casuale che ha fatto la storia del cinema.
Cillian Murphy, Gianluigi Fiori e la pipa che ha conquistato l’Oscar
Questa storia avrei dovuto raccontarla molto tempo fa, quando ancora nessun giornale irlandese ne aveva scritto. Perché uno dei protagonisti me l’aveva confidata. Lo faccio oggi, con la certezza che Cillian Murphy ha vinto l’Oscar come miglior attore per Oppenheimer, e così posso finalmente svelare il retroscena dublinese che ha contribuito a quel successo.
Un cliente qualunque in un giorno qualunque
Murphy entra nel negozio Peterson of Dublin su Nassau Street con la discrezione di chi vuole passare inosservato. Niente assistenti, niente selfie. O forse perché per lui questa è la normalità. In mano ha una foto in bianco e nero di Robert Oppenheimer che fuma. Chiede a Gianluigi Fiori – mio amico caro e uno dei miei punti di riferimento a Dublino – di insegnargli i gesti perfetti: come riempire la pipa, inclinare la testa durante l’accensione, regolare il ritmo delle boccate.
Murphy, da vero perfezionista, filma Gianluigi col cellulare mentre dimostra i movimenti: ha bisogno di quel video per studiare la parte. “Forse dovrei filmarla io”, scherza Gianluigi alla fine, ma ovviamente non lo fa. L’attore se ne va con la Peterson Aran 87 e un sorriso sornione, lasciando nel negozio solo l’eco di quella richiesta insolita.
Due professionisti sulla stessa frequenza
La grandezza di Gianluigi? Trattare Murphy come un cliente qualsiasi. Nessuna idolatria, nessun selfie di nascosto. Solo consigli da esperto: “La chiave è non bruciare il tabacco troppo in fretta”, gli spiega, ignorando di avere davanti una futura statuetta dorata.
Murphy, dal canto suo, ascolta da allievo. Studia ogni gesto come se fosse una battuta di copione. E Gianluigi, da vero dublinese, non chiede perché.
La rivelazione a posteriori
Mesi dopo, quando Oppenheimer diventa un fenomeno globale, Gianluigi capisce: quel cliente riservato che studiava i gesti di un fisico degli anni ’40 stava rubando l’umanità di un personaggio storico. Non ha solo imparato il tedesco o seguito una dieta estrema, come raccontano i retroscena della preparazione. Ha cercato la verità nei dettagli quotidiani, persino in un negozio di pipe. Quella pipa Peterson, scelta per il suo design vintage, è diventata un pezzo di storia del cinema. E Gianluigi, senza volerlo, ha regalato a Murphy l’autenticità che Christopher Nolan cercava.
Quella pipa ora è leggenda
Il negozio Peterson, oggi, potrebbe appendere una targa: “Qui Cillian Murphy ha imparato a fumare come il padre della bomba atomica”. Ma Gianluigi, che dublinese ormai è diventato a pieno titolo, avendo scelto di vivere con la sua famiglia in Irlanda, preferisce riderci su: “Era solo un altro cliente… anche se un po’ particolare”.
Intanto, l’Oscar è lì a ricordarci che a volte i capolavori nascono nell’ordinario: in una bottega di Nassau Street, tra una risata e una pipa ben accesa.
Se vuoi rimanere aggiornato sulle ultime notizie dall’Irlanda e scoprire come affrontare le sfide attuali, iscriviti alla mia newsletter!
Ricevi direttamente nella tua casella di posta gli approfondimenti più recenti e le analisi più dettagliate.
foto realizzata con Copilot AI
Leave a Comment
Devi essere connesso per inviare un commento.