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Gli U2 tornano a scuola (e su Grafton Street): la giornata dei 50 anni della band

Gli U2 sono tornati nel cortile del Mount Temple Comprehensive School di Dublino, l’istituto dove la band si è formata, per un concerto a sorpresa che segna esattamente 50 anni dall’annuncio con cui tutto è cominciato. Bono, The Edge, Adam Clayton e Larry Mullen Jr. sono saliti sul palco poco dopo le 14, esibendosi per studenti e insegnanti dello stesso istituto che li vide adolescenti. In serata, la band è tornata a sorpresa anche nel centro città, per un secondo set dal balcone di Bewley’s su Grafton Street.

Cinquant’anni fa, una bacheca e un annuncio

Il 25 settembre 1976, il quattordicenne Larry Mullen Jr. affisse alla bacheca della scuola un biglietto scritto a mano: «Drummer Seeks Musicians To Form Band». Alla prima prova, a casa di Mullen, parteciparono anche The Edge e il fratello maggiore Dik Evans, Adam Clayton e Bono. Da quel pomeriggio sarebbe nata una delle band più influenti della storia del rock.

Il gruppo suonò per l’ultima volta come studenti del Mount Temple nel cortile della scuola nel 1978, prima di intraprendere la carriera che li avrebbe portati al successo internazionale.

Il ritorno al Mount Temple

Prima dell’inizio del concerto, dagli altoparlanti è risuonata School’s Out di Alice Cooper, tra gli applausi del pubblico. Bono ha presentato i compagni di band con toni scherzosi, definendo Mullen «l’uomo che ha attaccato il biglietto alla bacheca» e Clayton «lo streaker del corridoio verde».

La scaletta ha incluso I Will Follow, Vertigo, Beautiful Day e Out of Control, quest’ultima tratta dal primo EP della band, U2-3, del 1979. Tra il pubblico erano presenti anche i giovani musicisti di Music Generation, il programma nazionale di educazione musicale sostenuto da U2 e dagli Ireland Funds.

La prima esecuzione live di «Silencio»

Durante il set al Mount Temple, gli U2 hanno eseguito dal vivo per la prima volta Silencio, il nuovo singolo pubblicato il giorno precedente insieme all’annuncio di Carnaval De Luz, il primo album in studio della band dopo nove anni, in uscita il 13 novembre.

Il bis a Grafton Street, dal balcone di Bewley’s

La giornata non si è fermata al cortile scolastico. In serata gli U2 sono tornati a sorpresa nel cuore di Dublino, esibendosi dal balcone dello storico Bewley’s Café su Grafton Street, una delle vie dello shopping più frequentate della città. Le voci di un possibile concerto circolavano da giorni: già nel primo pomeriggio erano stati posizionati altoparlanti ai lati del balcone e il piano superiore del locale era stato chiuso al pubblico, mentre centinaia di fan, molti arrivati da altri paesi per l’occasione, si accalcavano sotto le finestre.

Quando la band si è affacciata, la strada si è letteralmente bloccata: migliaia di persone hanno cantato insieme a Bono, aggrappato con nonchalance alle ringhiere del balcone, brani come I Will Follow, Out of Control, One, I Still Haven’t Found What I’m Looking For (con un fuori programma su Molly Malone), With or Without You, Silencio, All I Want Is You, Beautiful Day, Vertigo e 40, quest’ultima con The Edge e Adam Clayton che si sono scambiati gli strumenti.

Il momento più toccante è arrivato con Falling Slowly, cantata da The Edge in omaggio a Glen Hansard, scomparso lo scorso luglio: il musicista, che l’aveva scritta con Markéta Irglová per il film Once, era da anni una delle figure simbolo del tradizionale busking natalizio proprio su Grafton Street. Il pubblico ha chiuso la serata intonando Happy Birthday alla band.

Carnaval De Luz, il nuovo album

Prodotto da Jacknife Lee, Carnaval De Luz raccoglie dodici brani costruiti attorno a temi di spiritualità, amicizia, libertà e resistenza di fronte a «forze oscure e incalzanti», come descritto dalla band. L’album affonda le radici nei due EP a sorpresa pubblicati nel 2026, Days of Ash e Easter Lily, nati dalla stessa fase creativa.

Un anniversario simbolico

Il concerto al Mount Temple arriva a chiudere idealmente un anno segnato per gli U2 da pubblicazioni frequenti e da un ritorno a sonorità più sperimentali. Tornare a esibirsi nello stesso cortile in cui tutto è cominciato, davanti a una nuova generazione di studenti, conferma il legame della band con la propria città d’origine, Dublino, e con la propria storia.

Bibliografia

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immagine; elaborazione Chat GPT

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