Cerca...
TOP
Blog

L’Irlanda piange Papa Francesco: messaggi di cordoglio dei vescovi

La notizia della morte di Papa Francesco ha suscitato profonda tristezza e unanime cordoglio tra i vescovi irlandesi, che hanno espresso il loro cordoglio e ricordato con gratitudine il suo pontificato.

Un pontificato all’insegna dell’inclusione e della misericordia

Molti vescovi hanno sottolineato come Papa Francesco abbia posto al centro del suo ministero le persone più vulnerabili ed emarginate. Il vescovo di Kildare e Leighlin, Mons. Denis Nulty, ha ricordato come il Pontefice provenisse “dalla periferia” e come coloro che si trovano ai margini della società – i poveri, i migranti, i prigionieri, i rifugiati, gli esclusi – siano sempre stati al centro del suo pontificato. Ha evidenziato la sua visita al carcere Regina Coeli e la sua prima uscita da Roma verso Lampedusa, in memoria dei migranti annegati. Mons. Nulty ha definito il messaggio di Papa Francesco di “inclusione e misericordia” come chiave, ricordando le sue parole: “Il nome di Dio è misericordia”.

Anche il vescovo di Down e Connor, Mons. Alan McGuckian SJ, ha espresso il suo dolore, condiviso da molti in Irlanda e nel mondo, ispirati “dall’umiltà e dall’umanità di Papa Francesco, dalla sua personale convinzione di fede e dal suo ministero pastorale verso i vulnerabili”. Ha ricordato il suo incontro con il Papa durante il Sinodo, sottolineando la sua visione di una Chiesa che cammina insieme nella fede, guidata dallo Spirito Santo.

Un pastore vicino al popolo e alle sue sofferenze

L’arcivescovo di Armagh e Primate di tutta l’Irlanda, Mons. Eamon Martin, ha espresso “profonda tristezza e immensa gratitudine” per un “pastore fedele che ha camminato vicino al suo popolo e ha portato le loro gioie e i loro dolori nel suo cuore”. Ha ricordato il suo primo saluto “Buonasera” dal balcone di San Pietro e la sua umiltà nel definirsi un “peccatore”. Mons. Martin ha evidenziato come Papa Francesco abbia incarnato una Chiesa che ascolta, accompagna e abbraccia tutti, con una profonda solidarietà verso i poveri e gli emarginati. Ha menzionato i suoi gesti di compassione verso i migranti e i prigionieri, e la sua attenzione alle vittime di abusi durante la sua visita in Irlanda nel 2018.

Un riformatore e una voce per i più deboli

Il vescovo ausiliare di Armagh, Mons. Michael Router, ha ricordato Papa Francesco come un leader “profondamente spirituale e stimolante” che ha guidato la Chiesa con “grande umiltà, compassione e un fermo impegno al Vangelo”. Ha sottolineato la sua semplicità, il suo servizio e la sua scelta del nome Francesco in onore di San Francesco d’Assisi. Mons. Router ha evidenziato il suo lavoro per ricostruire la fiducia nella Chiesa, affrontare gli scandali degli abusi e promuovere l’unità. Lo ha descritto come un riformatore che ha cercato di semplificare gli insegnamenti della Chiesa per renderli comprensibili al mondo contemporaneo e un “vero campione dei vulnerabili”, con una voce profetica a favore dei poveri, dei rifugiati e delle vittime di ingiustizia. Ha anche ricordato la sua enciclica Laudato si’ come un importante appello all’azione sulla crisi climatica.

Un appello alla speranza e alla preghiera

Il vescovo di Cork e Ross, Mons. Fintan Gavin, ha invitato i fedeli a unirsi in preghiera per Papa Francesco, ringraziando Dio per il dono di questo pastore e per il suo “servizio e dedizione disinteressati fino alla fine della sua vita terrena”. Ha ricordato il suo appello a rendere l’Anno Giubilare un Anno di Speranza e le sue parole sull’essere “pellegrini di speranza” insieme a Gesù risorto.

Il vescovo di Ardagh & Clonmacnois, Mons. Paul Connell, ha espresso profonda tristezza e ha invitato tutti nella sua diocesi a pregare per il riposo eterno di Papa Francesco. Ha sottolineato il suo immenso contributo alla vita della Chiesa e del mondo, la sua consapevolezza delle sfide dell’umanità, in particolare il cambiamento climatico, e la sua enfasi sulla cura, il rispetto e la compassione, specialmente verso i poveri e i rifugiati. Ha ricordato il suo appello per un’educazione più aperta e inclusiva e la sua enfasi sulla sinodalità della Chiesa.

Il vescovo di Galway, Kilmacduagh & Kilfenora, e vescovo di Clonfert, Mons. Michael Duignan, ha ricordato Papa Francesco come un “servo sempre fedele nella vigna del Signore” che ha indicato un Dio amorevole e misericordioso, con un “grande cuore per i poveri, i migranti, gli emarginati”. Ha pregato che ora possa godere della presenza di Dio che ha amato e servito fedelmente.

Le dichiarazioni dei vescovi irlandesi riflettono un profondo senso di perdita e gratitudine per il pontificato di Papa Francesco, ricordando il suo impegno per l’inclusione, la misericordia, i poveri e gli emarginati, e il suo appello alla speranza e alla fraternità.

Immagine di copertina, cortesia della Conferenza Episcopale Irlandese

Qui una piccola rassegna di articoli che ho scritto e che sono online

www.avvenire.it/rubriche/pagine/l-irlanda-in-un-blogaspettando-francesco

https://www.lastampa.it/vatican-insider/it/2017/08/22/news/incontro-mondiale-delle-famiglie-l-irlanda-lancia-il-conto-alla-rovescia-1.34439712

https://ilregno.it/attualita/2018/10/irlanda-del-nord-20-anni-dallaccordo-che-fare-della-pace-francesca-lozito

«

»