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Irlanda: boom di laureati under 35, salari in crescita ma affitti alle stelle

L’Irlanda sta vivendo una trasformazione significativa, soprattutto per la fascia d’età sotto i 35 anni, grazie a un aumento straordinario del livello di istruzione e a un miglioramento dei salari medi, ma allo stesso tempo si trova ad affrontare una crisi abitativa che ne limita i benefici.

L’Irlanda, il Paese più istruito al mondo

Secondo l’economista e scrittore David McWilliams, l’Irlanda è ora il Paese più istruito al mondo, con il 54% della popolazione che possiede una laurea o un titolo superiore, un risultato definito “fenomenale” e frutto di investimenti massicci nell’istruzione di massa. Per la fascia under 35, il tasso di laureati è ancora più alto, al 63,4%, quasi il doppio della media OCSE e un aumento di 33 punti percentuali rispetto al 2000. L’Irlanda detiene il secondo più alto tasso di laureati nella fascia 30-34 anni nell’UE a 27. Questo boom educativo è probabilmente la seconda fase di un processo iniziato con l’istruzione secondaria gratuita nel 1967, che ha trasformato la struttura sociale irlandese.

Incremento dei salari e disparità settoriali

I dati del Central Statistics Office (CSO) mostrano che i salari medi settimanali in Irlanda hanno superato per la prima volta i 1.000 euro, con un aumento del 40% dal 2008, superiore all’inflazione del 27% nello stesso periodo. Tuttavia, l’aumento non è uniforme: il settore ICT ha visto un incremento del 39% con salari orari medi di 49,40 euro, mentre settori come commercio al dettaglio, costruzioni e ristorazione sono cresciuti solo del 20%, con salari orari di circa 17,50 euro. I laureati più qualificati sono più propensi a ottenere impieghi ben retribuiti, soprattutto nei settori tecnologici.

La crisi degli affitti: un freno per i giovani

Nonostante i progressi nell’istruzione e nei salari, la situazione abitativa rappresenta un ostacolo significativo, soprattutto per i giovani. Secondo un rapporto Daft, gli affitti sono aumentati del 48% dal 2020, superando per la prima volta i 2.000 euro mensili a livello nazionale. L’offerta di case in affitto è diminuita del 14% rispetto all’anno precedente, raggiungendo uno dei livelli più bassi degli ultimi 20 anni. L’economista Ronan Lyons attribuisce questa impennata alla carenza di offerta, aggravata da interventi governativi inefficaci.

Conclusioni

Questi dati delineano un’Irlanda che ha investito con successo nell’istruzione, ottenendo una popolazione giovane altamente qualificata e salari medi in crescita, ma che al contempo deve affrontare una crisi abitativa che limita la mobilità sociale e la qualità della vita dei giovani. La sfida futura sarà bilanciare questi aspetti per garantire che i progressi educativi e salariali si traducano in un miglioramento reale delle condizioni di vita.

Questa differenza riflette le diverse storie e tradizioni dei due paesi, ma sottolinea anche l’importanza delle celebrazioni nazionali come momento di unità e memoria collettiva.

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immagine: elaborazione Midjourney

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