Negli ultimi anni, il profilo di chi fa domanda per una casa popolare in Irlanda è cambiato radicalmente. Una recente indagine pubblicata da The Irish Times rivela che sempre più giovani lavoratori, spesso ancora residenti con i genitori, si stanno rivolgendo al sistema di social housing come risposta all’impossibilità di acquistare una casa nel mercato privato.
Aumentano i giovani tra i richiedenti
Secondo il report della PTSB, quasi la metà (46%) dei potenziali acquirenti di case sta considerando di iscriversi alle liste per l’edilizia popolare, percentuale che sale al 61% tra i giovani tra i 18 e i 24 anni. Il motivo? I prezzi delle abitazioni, soprattutto nelle grandi città come Dublino, sono fuori portata anche per chi ha un impiego stabile: per esempio, un appartamento di due camere a Kiln View, Clay Farm, costava nel 2023 circa 475.000 euro, richiedendo un reddito annuo di oltre 100.000 euro per poter accedere a un mutuo.
Sempre più lavoratori e meno disoccupati
Un altro dato significativo è il calo degli inoccupati tra i richiedenti: nel 2016 erano quasi 6 su 10, oggi meno di 1 su 5. Al contrario, quasi un quarto dei nuovi iscritti alle liste deriva il proprio reddito esclusivamente dal lavoro, senza ricevere sussidi sociali. Questo indica che il social housing non è più visto come “ultima spiaggia”, ma come una strategia per garantirsi un alloggio stabile in un mercato immobiliare sempre più proibitivo.
Cresce chi vive ancora con i genitori
Un trend in crescita è anche quello delle persone che, pur lavorando, vivono ancora con i genitori o parenti: rappresentano il 36,6% delle famiglie in lista d’attesa, mentre diminuiscono coloro che vivono in affitto privato.
Come funziona l’accesso al social housing
Per iscriversi alle liste serve risiedere nell’area di interesse, avere un reddito inferiore a una soglia stabilita localmente (ad esempio, a Dublino un single può guadagnare fino a 51.000 euro lordi annui), e non disporre di altre soluzioni abitative adeguate. La priorità viene data a famiglie, anziani e senza fissa dimora, quindi per i giovani single i tempi di attesa possono essere più lunghi.
Le politiche pubbliche e la risposta del Governo
Il Governo irlandese, consapevole dell’emergenza abitativa, ha varato nel Budget 2025 un aumento degli investimenti: 2,2 miliardi di euro per la costruzione di 10.000 nuove case popolari e 1.000 abitazioni a canone calmierato, nell’ambito del piano “Housing for All” che punta a realizzare 88.400 case popolari entro il 2030. Tuttavia, la domanda resta alta: nel 2024 sono circa 60.000 le famiglie idonee in attesa, con oltre 11.500 in lista da più di sette anni.
Conclusioni
Il social housing in Irlanda sta diventando una scelta “razionale” per una nuova generazione di giovani lavoratori. Se da un lato il Governo sta aumentando gli investimenti e la produzione di nuove case popolari, dall’altro la pressione sulle liste d’attesa rimane elevata. Il fenomeno riflette una trasformazione profonda del mercato immobiliare e delle aspettative abitative dei giovani irlandesi, sempre più orientati a soluzioni pubbliche per fronteggiare la crisi dell’accessibilità alla casa
Fonti:
- The Irish Times, “Ireland’s new social housing applicants: young, working and living at home”, 20 maggio 20251
- The Irish Times, “Almost half of homebuyers now considering applying for social housing”, 11 aprile 20253
- The Irish Times, “The ‘gentrification’ of Dublin: ‘Young people are coming in, buying …’”, 10 maggio 20256
- The Irish Times, “The Irish Times view on Ireland’s young adults: a stuck-at-home generation”, 28 gennaio 2025
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immagine: elaborazione Midjourney



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