Una crisi che colpisce centinaia di famiglie
La recente notizia di Kyrylo Luhovyi, un ragazzo ucraino di 13 anni residente a Greystones, nella contea di Wicklow, ha riportato sotto i riflettori una crisi che sta colpendo duramente il sistema scolastico irlandese. Kyrylo, arrivato dall’Ucraina nel maggio 2023, ha dovuto ripetere la sesta classe della scuola primaria perché tutte le scuole secondarie della zona erano al completo. Oggi, nonostante abbia ripresentato domanda, si trova ancora senza un posto per il prossimo anno scolastico: è 91° in lista d’attesa per una scuola e 58° per un’altra.
Un fenomeno in crescita: scuole sovraffollate e liste d’attesa
Quello di Kyrylo non è un caso isolato. Secondo i dati del Dipartimento dell’Istruzione, quasi metà delle scuole secondarie irlandesi saranno sovraffollate nel prossimo anno scolastico, con la situazione più critica nelle aree a forte crescita demografica come Wicklow, Kildare, Galway, Dublino e Cork. Solo a Greystones, la popolazione è aumentata del 20% dal 2016, ma le infrastrutture scolastiche non sono state adeguate: la costruzione della nuova sede della Greystones Community College, prevista per 1.000 studenti, è in ritardo e le lezioni si svolgono ancora in strutture temporanee.
Le conseguenze per studenti e famiglie
Molti studenti, come Kyrylo, sono costretti a ripetere l’ultimo anno della primaria o a restare a casa in attesa di una soluzione. Alcune famiglie ricevono un contributo per l’istruzione domiciliare, che però copre solo fino a nove ore settimanali con un tutor qualificato, una soluzione temporanea e insoddisfacente. L’impatto psicologico è notevole: i ragazzi si sentono esclusi, ansiosi e preoccupati per il proprio futuro, mentre i genitori denunciano una situazione “inaccettabile” e chiedono interventi urgenti.
Le cause: crescita demografica e mancanza di pianificazione
Secondo rappresentanti politici e associazioni di genitori, la crisi è il risultato di una mancata pianificazione da parte del Governo, che non ha saputo prevedere l’aumento della domanda di posti nelle scuole secondarie. I ritardi nella costruzione di nuovi edifici scolastici e nell’ampliamento di quelli esistenti aggravano la situazione, costringendo molti studenti a lunghi tragitti fuori zona o a restare senza scuola.
Le promesse del Governo e le richieste delle famiglie
Il Dipartimento dell’Istruzione ha promesso di monitorare le aree più critiche e di trovare “soluzioni specifiche” per garantire un posto a tutti gli studenti entro settembre 2025. Tuttavia, le famiglie chiedono interventi immediati e strutturali, non solo promesse per il futuro. La costruzione di nuove scuole e l’ampliamento di quelle esistenti sono considerati prioritari per evitare che la crisi si ripeta nei prossimi anni.
Fonti
https://muckrack.com/carl-obrien/articles
https://www.instagram.com/p/DChwX62s6Qu
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immagine: elaborazione Midjourney
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