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Cittadinanza irlandese, cambiano le regole: residenza a 8 anni e test di lingua obbligatorio

Il governo irlandese si prepara a varare la riforma più ampia del sistema di naturalizzazione degli ultimi decenni. Il Taoiseach Micheál Martin ha annunciato che i richiedenti dovranno superare un test di lingua in inglese o irlandese, mentre il ministro della Giustizia Jim O’Callaghan porterà mercoledì in Consiglio dei ministri una proposta che innalza da 5 a 8 anni il periodo di residenza richiesto.

Il Taoiseach Micheál Martin ha dichiarato che le nuove norme per chi richiede la cittadinanza irlandese, che includeranno un test di lingua in inglese o in irlandese, serviranno ad allineare l’Irlanda agli standard degli altri paesi europei. Le dichiarazioni sono arrivate durante il think-in di Fianna Fáil a Tullamore, il 7 settembre.

Cosa prevede la riforma

Il ministro della Giustizia, degli Affari interni e della Migrazione Jim O’Callaghan porterà mercoledì al Consiglio dei ministri l’Irish Nationality and Citizenship (Amendment) Bill 2026, un disegno di legge che modifica in modo sostanziale l’Irish Nationality and Citizenship Act del 1956. Tra i punti principali:

  • innalzamento del periodo di residenza «riconoscibile» (reckonable residence) richiesto per la naturalizzazione da 5 a 8 anni, con l’obbligo di due anni di residenza continuativa immediatamente precedenti alla domanda e sei anni complessivi nel decennio precedente;
  • introduzione di un test di lingua obbligatorio in inglese, irlandese o lingua dei segni irlandese;
  • un esame di educazione civica sulle istituzioni e la vita pubblica irlandese;
  • la dimostrazione di autosufficienza economica, per non risultare un onere per lo Stato;
  • per i coniugi o partner non irlandesi di cittadini irlandesi, un periodo di residenza più lungo prima di poter presentare domanda;
  • nuovi motivi di revoca della cittadinanza per ordine pubblico e sicurezza nazionale, con una procedura più rapida per i casi di revoca;
  • l’esclusione dalla naturalizzazione per chi ha violato le norme sull’immigrazione.

Il precedente aumento e il contesto

Il requisito di residenza era già stato innalzato da 3 a 5 anni alla fine del 2025. La proposta attuale porterebbe dunque a un secondo incremento in meno di un anno. Secondo quanto riportato, l’Irlanda è al momento l’unico paese dell’Unione europea a non prevedere alcun requisito linguistico per la naturalizzazione, mentre paesi come Germania e Ungheria richiedono già otto anni di residenza.

Il ministro O’Callaghan ha motivato la riforma citando l’aumento del numero di persone naturalizzate: «25.000 nuovi cittadini nell’ultimo anno è un numero significativo», ha dichiarato a RTÉ Six One News, sottolineando la necessità di mantenere il sostegno delle «persone ragionevoli e di buon senso» sui temi di migrazione e cittadinanza. O’Callaghan ha definito la riforma la più ampia del sistema di cittadinanza irlandese «da una generazione» e ha specificato che alcune prestazioni sociali, come l’assegno per i figli, non precluderanno di per sé l’accesso alla cittadinanza.

Le reazioni politiche

Il portavoce per la Giustizia del Labour party, Alan Kelly, ha chiesto al governo di ritirare la proposta di innalzamento a 8 anni, definendola «politica performativa» più che un tentativo serio di migliorare il sistema di immigrazione. Kelly ha dichiarato: «Il ministro O’Callaghan deve spiegare quale problema dovrebbe risolvere davvero un requisito di residenza di otto anni». Il Labour, ha precisato, non si oppone a requisiti linguistici o civici ragionevoli — nel proprio programma elettorale aveva anzi proposto corsi gratuiti di lingua, educazione civica e integrazione per i migranti — ma teme che l’allungamento dei tempi possa danneggiare la capacità dell’Irlanda di attrarre lavoratori in settori critici.

Di segno opposto la reazione di Aontú: il leader Peadar Tóibín ha rivendicato che il governo starebbe seguendo linee già presenti nel programma del suo partito, arrivando a queste misure «mesi dopo che Aontú le aveva richieste».

L’iter parlamentare

Oltre alla proposta di riforma nel merito, mercoledì O’Callaghan chiederà al governo il via libera per la stesura prioritaria del disegno di legge, la pubblicazione di una bozza del testo e il suo invio alla commissione Giustizia dell’Oireachtas per l’esame pre-legislativo.

La reazione del pubblico a Liveline

La notizia ha generato un ampio dibattito tra gli ascoltatori del programma radiofonico Liveline di RTÉ Radio 1, che ha raccolto le opinioni dei chiamanti sulle nuove regole.

Bibliografia

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immagine; elaborazione Chat GPT

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