Il documentario diretto da Rachel Fleit racconta il legame tra l’attore irlandese e una donna che convive con una rara malattia genetica. Al centro, la maratona di Dublino e una promessa mantenuta. Dal 25 novembre su HBO e HBO Max.
Ci sono storie che nascono lontano dai set cinematografici e finiscono per raccontare molto più di quanto possa fare un film di finzione. È il caso di The Slightest Touch, il documentario con Colin Farrell ed Emma Fogarty che debutterà il 25 novembre 2026 su HBO e HBO Max.
Diretto dalla regista americana Rachel Fleit, il film racconta un’amicizia costruita negli anni e diventata pubblica attraverso un’impresa sportiva: la partecipazione alla maratona di Dublino.
Ma la vera protagonista è Emma Fogarty, una donna irlandese che convive dalla nascita con l’epidermolisi bollosa, una rara malattia genetica che rende la pelle estremamente fragile.
Emma Fogarty e la malattia della pelle fragile
Emma Fogarty è nata con l’epidermolisi bollosa, conosciuta anche come EB. Si tratta di un gruppo di malattie genetiche caratterizzate da un’estrema fragilità della pelle. Anche un contatto minimo può provocare lesioni, vesciche e ferite dolorose.
Da questa condizione deriva il titolo del documentario, The Slightest Touch, letteralmente «Il tocco più leggero».
Per Emma, le attività quotidiane comportano difficoltà che la maggior parte delle persone non deve affrontare. La gestione del dolore e delle lesioni richiede cure continue. La malattia ha condizionato molte delle sue possibilità e delle sue scelte.
Quando era bambina, i medici non ritenevano che avrebbe raggiunto i quarant’anni.
Quel compleanno è diventato così un traguardo particolarmente significativo. E anche l’occasione per un progetto condiviso con un amico di lunga data: Colin Farrell.
Colin Farrell e la maratona di Dublino: quattro chilometri per quarant’anni
La maratona di Dublino è uno degli appuntamenti sportivi più importanti della capitale irlandese. Ogni anno attraversa le strade della città, coinvolgendo migliaia di partecipanti e spettatori.
Per Colin Farrell ed Emma Fogarty è diventata qualcosa di diverso.
L’attore ha affrontato i 42,195 chilometri della corsa e, negli ultimi quattro, ha spinto la carrozzina di Emma fino al traguardo.
La scelta della distanza aveva un significato preciso: un chilometro per ciascuno dei quarant’anni di Emma.
L’impresa ha attirato l’attenzione dei media internazionali. Ma il documentario vuole raccontare ciò che esiste dietro quelle immagini: il rapporto tra due persone, le difficoltà quotidiane, le esperienze condivise e il significato che ciascuna attribuisce alla propria vita.
La maratona non è dunque il punto di partenza della loro amicizia. È uno dei momenti in cui quell’amicizia diventa visibile.
The Slightest Touch: un documentario sulla vita, non soltanto sulla malattia
Rachel Fleit, già regista di Introducing, Selma Blair e Bama Rush, sceglie di avvicinarsi alla vicenda attraverso un racconto intimo.
Il documentario segue Emma nella sua quotidianità. Mostra il dolore fisico, ma anche i desideri, le rinunce e le possibilità che ha dovuto ripensare nel corso degli anni.
Accanto a lei c’è Colin Farrell, che riflette sulle proprie difficoltà personali e sull’importanza del loro rapporto.
Il rischio, quando si racconta una persona con disabilità, è ridurre la sua esistenza a una storia di sofferenza oppure trasformarla in un esempio edificante.
The Slightest Touch propone, almeno nelle intenzioni dichiarate dalla regista, una prospettiva più ampia. Emma non è soltanto una paziente e Farrell non è soltanto una celebrità che compie un gesto generoso.
Sono due persone legate da un’amicizia che ha cambiato entrambe.
È una distinzione importante. La disabilità fa parte della storia di Emma, ma non esaurisce la sua identità.
Colin Farrell e il legame con l’Irlanda
Nato a Dublino nel 1976, Colin Farrell è uno degli attori irlandesi più conosciuti a livello internazionale.
La sua carriera attraversa produzioni hollywoodiane e opere profondamente legate all’identità culturale irlandese. Tra queste, In Bruges di Martin McDonagh e soprattutto The Banshees of Inisherin, ambientato su un’isola immaginaria al largo della costa occidentale dell’Irlanda.
In The Slightest Touch, tuttavia, Farrell non interpreta un personaggio.
È presente come amico di Emma e partecipa al documentario anche in qualità di produttore.
La sua notorietà contribuisce a dare visibilità alla storia, ma non ne costituisce il centro narrativo.
Il film rappresenta anche un ritorno a Dublino, città nella quale la dimensione personale dell’attore incontra una vicenda collettiva di solidarietà.
Rachel Fleit e il valore della comunità
La regista Rachel Fleit ha spiegato che la realizzazione del documentario l’ha riportata continuamente a quattro elementi fondamentali: amore, cura, comunità e amicizia.
Sono temi che attraversano la storia di Emma e Colin, ma che assumono un significato particolare quando si parla di disabilità.
La qualità della vita non dipende soltanto dalla capacità individuale di affrontare una condizione difficile. Dipende anche dalle relazioni, dall’accessibilità, dalla presenza di una rete di sostegno e dalle opportunità offerte dalla società.
La partecipazione alla maratona diventa così un’immagine significativa. Non quella di una persona che deve superare da sola ogni ostacolo, ma quella di un’esperienza resa possibile dalla collaborazione.
Il documentario invita a riflettere proprio su questa dimensione della cura: non come gesto eccezionale, ma come responsabilità condivisa.
Quando esce The Slightest Touch su HBO?
The Slightest Touch sarà trasmesso da HBO il 25 novembre 2026 e sarà disponibile in streaming su HBO Max.
Il documentario ha avuto la sua prima mondiale al Dublin International Film Festival del 2026 ed è stato successivamente presentato anche al London Film Festival.
La produzione coinvolge Fine Point Films e Chapel Place Productions, insieme a importanti realtà cinematografiche, tra cui Northern Ireland Screen e Fís Éireann/Screen Ireland.
Per il pubblico internazionale sarà l’occasione di conoscere una vicenda irlandese che unisce cinema documentario, esperienza della disabilità e amicizia.
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