Le offerte di lavoro pubblicate in Irlanda sono scese al livello più basso degli ultimi cinque anni. Secondo l’ultimo report di Indeed, a luglio 2026 gli annunci hanno toccato il punto più basso da marzo 2021, con un calo del 13,6% su base annua. Il dato, però, va letto con cautela: gli esperti del settore avvertono che meno annunci online non significa automaticamente meno posti di lavoro disponibili.
Cosa dicono i numeri
Dopo il minimo di luglio, gli annunci hanno recuperato leggermente terreno, ma restano il 9,1% sotto il livello di un anno prima, secondo la rilevazione più recente di Indeed aggiornata al 4 settembre. Su base mensile, invece, si registra un incremento del 2,7%, segno che il mercato si sta stabilizzando piuttosto che continuando a contrarsi.
Nel frattempo la disoccupazione resta relativamente bassa, attorno al 5%, e secondo Indeed la domanda di lavoro si è sostanzialmente stabilizzata negli ultimi mesi. Peter Cosgrove, amministratore delegato di Careers Portal, ha sottolineato che il calo degli annunci online non va interpretato come un calo equivalente dei posti di lavoro effettivamente disponibili: molte assunzioni oggi passano da canali diversi dagli annunci pubblici, dal passaparola ai portali interni aziendali.
Stipendi in crescita, sopra l’inflazione
Un dato positivo per chi cerca lavoro riguarda le retribuzioni: gli stipendi offerti negli annunci sono cresciuti del 3,7% su base annua nei tre mesi terminati a luglio 2026, un ritmo leggermente superiore all’inflazione, ferma al 3,4% nello stesso mese. Il divario tra crescita salariale e crescita dei prezzi si è ristretto negli ultimi anni, complice un’inflazione in risalita e aumenti salariali in graduale rallentamento.
L’intelligenza artificiale cambia gli annunci di lavoro
Uno dei dati più interessanti riguarda la diffusione dell’intelligenza artificiale nel mercato del lavoro irlandese: il 14,9% degli annunci pubblicati in Irlanda cita l’AI, contro il 9,3% di un anno fa — la quota più alta tra i paesi europei monitorati da Indeed. Secondo Jack Kennedy, economista senior di Indeed, l’AI sta generando domanda per competenze e ruoli nuovi, e questo fenomeno non riguarda più solo i lavori tecnologici ma si sta allargando a tutti i settori.
Il mercato per i neolaureati
Un sondaggio dell’Università di Limerick su 269 datori di lavoro che hanno assunto laureati o stagisti nel 2025 e nel 2026 restituisce un quadro comunque attivo, seppure più selettivo. Il 66% degli intervistati sta assumendo neolaureati come previsto, mentre quasi un quarto procede con maggiore cautela. Il 62% ha dichiarato che i ruoli entry-level sono rimasti sostanzialmente invariati, ma diverse aziende segnalano responsabilità più ampie, mansioni supportate dall’AI e contratti più flessibili o a tempo determinato. Alcuni settori, come tecnologia e consulenza, mostrano un’offerta stagnante o in calo, con tempi di selezione più brevi; i tirocini restano un canale d’ingresso importante nel mercato del lavoro.
Perché conviene leggere questi dati con prudenza
Il quadro che emerge non è quindi quello di una crisi occupazionale, ma di un mercato del lavoro irlandese che sta cambiando forma: meno annunci pubblicati, selezione più mirata, stipendi che tengono il passo dell’inflazione e un’intelligenza artificiale che entra sempre più nei requisiti richiesti ai candidati. Per chi guarda all’Irlanda dall’Italia con l’idea di trasferirsi, il messaggio dei dati è che il mercato resta comunque relativamente solido, ma più selettivo rispetto al boom post-pandemico.
Bibliografia
- TheJournal.ie — https://www.thejournal.ie/irish-job-postings-indeed-unemployment-7166423-Sep2026/
- RTÉ — https://www.rte.ie/news/2026/0918/1591990-indeed-jobs-postings/
- Business Post — https://www.businesspost.ie/companies/irelands-job-postings-just-hit-a-five-year-low-heres-whats-changing/
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immagine; elaborazione Chat GPT
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