Negli ultimi mesi, la sorveglianza genomica in Irlanda ha rilevato la presenza di nuove varianti di SARS-CoV-2, tra cui la sottovariante LP.8.1 e la variante XEC, che stanno attirando l’attenzione degli esperti per la loro diffusione crescente.
Le varianti attualmente circolanti in Irlanda
Secondo il rapporto settimanale del Health Protection Surveillance Centre (HPSC) irlandese, la sottovariante LP.8.1 rappresenta circa il 42,5% dei casi sequenziati tra le settimane 11 e 15 del 2025, seguita dalla variante BA.2.86 con mutazioni R346T e F456L, che costituisce il 35% dei casi nello stesso periodo. La variante XEC, un ibrido delle sottovarianti Omicron KS.1.1 e KP.3.3, è invece in diminuzione in Irlanda ma rimane sotto monitoraggio, essendo dominante in altre parti d’Europa.
Caratteristiche della variante LP.8.1
LP.8.1 è una sottovariante della famiglia Omicron, emersa nel luglio 2024 e ora diffusa a livello globale, con una presenza significativa anche nel Regno Unito e negli Stati Uniti, dove rappresenta rispettivamente il 60% e il 42% dei casi di Covid-19. Studi preliminari indicano che LP.8.1 possiede mutazioni nella proteina Spike che ne aumentano la trasmissibilità e la capacità di eludere la risposta immunitaria, rendendola più contagiosa rispetto ad altre varianti precedenti.
I sintomi associati a LP.8.1 sono simili a quelli delle precedenti varianti di Covid-19, comprendendo febbre alta, mal di gola, stanchezza, dolori muscolari, alterazioni del gusto e dell’olfatto, oltre a sintomi da raffreddamento come congestione nasale e mal di testa. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) al momento considera questa variante a basso rischio per la salute pubblica, senza evidenze di maggiore gravità clinica.
La variante XEC: diffusione e impatto
La variante XEC, riconosciuta come variante sotto monitoraggio dall’OMS e dall’ECDC, è un ricombinante delle sottovarianti Omicron KS.1.1 e KP.3.3. Originata in Germania, è stata segnalata in almeno 11 Paesi europei, inclusa l’Irlanda, e in altri quattro a livello globale. Sebbene la sua diffusione sia in aumento in Europa, al momento non sono stati rilevati segnali di aumento della gravità o di un significativo impatto sulla protezione vaccinale.
Conclusioni e raccomandazioni
Nonostante la presenza di nuove varianti come LP.8.1 e XEC in Irlanda, non ci sono attualmente prove di un aumento della gravità della malattia o di una riduzione dell’efficacia dei vaccini contro forme severe di Covid-19. Tuttavia, la continua sorveglianza genomica e l’aggiornamento dei vaccini rimangono fondamentali per contenere la diffusione e limitare l’impatto delle nuove varianti.
Fonti inglesi e internazionali consultate:
- Health Protection Surveillance Centre, Irlanda: report settimanale varianti Covid-19
- Euronews: diffusione della variante XEC in Europa
- Centers for Disease Control and Prevention (CDC), USA: dati su LP.8.1
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immagine: elaborazione Midjourney

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