Sabato 3 ottobre, dopo sei giorni di stallo sulla Garvaghy Road di Portadown, non c’è un accordo. I colloqui ospitati dal segretario di Stato per l’Irlanda del Nord Chris Bryant tra Orange Order e residenti si sono chiusi senza intesa nella notte di giovedì, e l’udienza d’appello dei residenti, prevista per venerdì, è stata spostata a lunedì 5 ottobre.
Colloqui a Hillsborough Castle chiusi senza accordo
Il confronto, durato quattro giorni con le due delegazioni a Hillsborough Castle, è collassato giovedì sera. Bryant ha descritto la situazione come stretta tra «l’incudine e il martello» e ha detto che le conversazioni erano finite, ma che la sua porta restava aperta. Venerdì pomeriggio, in un messaggio su X, ha ribadito che continua a lavorare a un accordo accettabile per entrambe le parti.
Le opzioni sul tavolo
Secondo Bryant, le parti hanno discusso la mediazione, un’ipotesi in cui il diritto di marciare sarebbe stato riconosciuto ma non esercitato, e una «marcia finale» senza ulteriori richieste in futuro. Stando a quanto riportato, il documento di discussione riconosceva il diritto dell’Orange Order a sfilare e giudicava sbagliato bloccare la marcia, in cambio della rinuncia a percorrere la strada.
Breandán Mac Cionnaith, portavoce dei residenti, ha detto che i residenti avrebbero accettato il testo se lo avesse accettato anche l’Ordine. Nigel Dawson, capo del distretto di Portadown, ha risposto di aver letto il documento e che «non c’era nulla che facesse avanzare la situazione». Dawson ha aggiunto che al momento non ci sono colloqui, ma che l’Ordine è disponibile. Mac Cionnaith ha riassunto la posizione dei residenti così: «non esiste una mezza marcia».
Appello fissato a lunedì 5 ottobre
I residenti contestano davanti alla Court of Appeal la determinazione della Parades Commission che consente a 35 Orangemen di percorrere la strada. Jamie Bryson, consulente legale degli Orangemen, ha detto che l’Ordine accetterà l’esito dell’appello e ha chiesto ai residenti di impegnarsi a fare lo stesso. Interrogato sull’eventualità che il blocco continui in caso di sconfitta in tribunale, Mac Cionnaith ha risposto che «non è una decisione sua».
Polizia: indagini e presidio nel weekend
La polizia ha annunciato che l’operazione di sicurezza a Portadown proseguirà nel fine settimana. Il vice capo Ryan Henderson ha detto che l’indagine su chi avrebbe violato la legge procede «a ritmo serrato». Due uomini sono stati interrogati per aggressione semplice e disordini a Belfast il 28 settembre, mentre altri due sono comparsi in tribunale giovedì per reati contestati a Portadown il 27 e il 30 settembre.
Il capo della polizia Jon Boutcher ha detto che l’operazione è costata finora circa 3 milioni di sterline e che non ci sono stati disordini né feriti. Davanti al Policing Board ha affermato: «Non siamo nel 1997», escludendo che la polizia farà passare con la forza la marcia attraverso una folla ostile.
Le reazioni politiche
La ministra della Giustizia Naomi Long ha invitato i membri dell’Orange Order a «fare la cosa giusta»: pur avendo il diritto legale di completare il percorso, farlo potrebbe non essere saggio. Il leader del DUP Gavin Robinson ha sostenuto la necessità di rispettare lo stato di diritto e ha chiesto conseguenze per chi ha ostacolato la determinazione. L’ex inviato USA Richard Haass si è detto deluso ma non sorpreso.
A Dublino, la questione è arrivata al Dáil. Il ministro degli Esteri Helen McEntee ha ricordato che il governo irlandese non ha competenze in materia di parate, pur avendo parlato con Bryant.
Una lettera di oltre 730 protestanti e il Congresso USA
La lettera aperta di persone di background protestante, indirizzata a Bryant e a McEntee, ha superato le 730 firme: giovedì sera erano poco più di 140. Chiede all’Orange Order di «guardare al quadro più ampio» e di chiudere lo stallo. Tra i firmatari ci sono l’ex deputato Trevor Lunn, il reverendo David Latimer e Linda Ervine. Giovedì, 14 membri del Congresso USA della Friends of Ireland Caucus, guidata da Richard Neal e Mike Kelly, hanno scritto a Bryant chiedendo di cancellare la parata.
I Beoga, i Mary Wallopers e i musicisti sulla Garvaghy Road
Un reel pubblicato da The Irish News, mostra membri della band trad Beoga che suonano per i residenti. L’esibizione risale a mercoledì 30 settembre, in una tenda allestita nella zona. La band, che di recente si è ritirata come backing band di Ed Sheeran nel Loop Tour americano dopo la rimozione del rapper Macklemore ha scritto su Instagram di essere «in soggezione davanti alla meravigliosa comunità della Garvaghy Road».
Giovedì sono saliti sul palco della strada i Mary Wallopers, gruppo folk di Dundalk. I fratelli Charles e Andrew Hendy hanno spiegato di voler «mantenere la pace». Christy Moore ha condiviso online un brano di sostegno ai residenti, mentre Damien Dempsey ha proposto I Am Garvaghy Road, scritta durante la prima disputa di Drumcree negli anni Novanta. Sostegno è arrivato anche da Kneecap e Huartan. Tra la folla di giovedì c’era anche Gerry Adams.
Cosa succede nel fine settimana
Bryant ha chiesto calma per il weekend e invitato a ignorare gli appelli a raggiungere la zona, che aumenterebbero la pressione su forze di polizia già al limite. Il prossimo passaggio è l’udienza di lunedì 5 ottobre. Per il contesto, rimando al [link al primo articolo su Garvaghy Road / Drumcree].
Bibliografia
- Irish Times, 2 ottobre 2026: https://www.irishtimes.com/ireland/2026/10/01/forcing-orange-march-down-garvaghy-road-could-be-catastrophic-psni-warns-as-policing-bill-hits-3m/
- Evening Standard/PA via inkl, 2 ottobre 2026: https://www.inkl.com/news/bryant-calls-for-calm-over-the-weekend-as-drumcree-dispute-continues
- RTÉ, colloqui senza accordo (Dawson): https://www.rte.ie/news/2026/1001/1593587-drumcree-talks/
- Northern Ireland World, giorno 6: https://www.northernirelandworld.com/news/people/drumcree-stand-off-day-6-talks-between-portadown-orange-district-and-garvaghy-road-residents-collapse-9254687
- Northern Ireland World, lettera dei protestanti (oltre 730 firme): https://www.northernirelandworld.com/news/people/more-than-730-protestants-sign-letter-calling-for-early-resolution-to-spare-garvaghy-rd-residents-a-return-to-fear-they-endured-for-so-many-summers-9252867
- TheJournal.ie, lettera dei protestanti e Congresso USA: https://www.thejournal.ie/orange-order-protestants-letter-garvaghy-road-7180147-Oct2026/
- TheJournal.ie, Mary Wallopers e Beoga: https://www.thejournal.ie/members-of-beoga-trad-band-play-alongside-musicians-protesting-on-the-garvaghy-road-7178719-Oct2026/
- Hot Press, Beoga: https://www.hotpress.com/music/beoga-perform-for-garvaghy-road-community-23163486
- Belfast Media, Christy Moore e Damien Dempsey: https://belfastmedia.com/musicians-rally-in-support-of-garvaghy-road-residents
Il segretario di Stato per l’Irlanda del Nord, Chris Bryant, rientra a Belfast in serata per riaprire i colloqui sullo stallo di Drumcree, mentre l’Orange Order sostiene che al momento non ci siano proposte sul tavolo. Nelle stesse ore gli arcivescovi di Armagh, cattolico e anglicano, hanno diffuso un comunicato congiunto che invita a pregare per la pace nel fine settimana.
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immagine; elaborazione Chat GPT



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