Il segretario di Stato per l’Irlanda del Nord, Chris Bryant, ha disposto venerdì 9 ottobre il divieto della parata di Drumcree a Portadown, quella dell’Orange Order lungo la Garvaghy Road, chiudendo con un atto d’autorità uno stallo durato 13 giorni. La decisione è arrivata dopo che il capo della polizia nordirlandese, Jon Boutcher, gli aveva chiesto di rivedere il via libera concesso dalla Parades Commission.
Il divieto della parata di Drumcree: cosa ha deciso Chris Bryant
Bryant ha dichiarato che non è stato possibile trovare un’intesa tra l’Orange Order e i residenti della Garvaghy Road. Ha motivato il divieto con l’interesse pubblico e la sicurezza collettiva. Il segretario di Stato ha il potere di vietare la marcia in base alla normativa sulle parate, un potere che fino a ieri aveva evitato di esercitare.
Alla BBC News NI ha precisato che la determinazione originale della Parades Commission resta in vigore. Il divieto non cancella quella decisione: la sospende nei fatti. Bryant ha riconosciuto che l’Orange Order quel diritto lo aveva ottenuto: «L’Orange Order ha vinto quel diritto».
Perché il divieto è arrivato su richiesta della polizia
La polizia (PSNI) aveva spiegato di non essere in grado di garantire la marcia a causa delle proteste di massa sulla Garvaghy Road. Il blocco, organizzato dai residenti e sostenuto da migliaia di persone, impediva ai 35 orangisti autorizzati di completare il percorso da Drumcree Church verso il centro di Portadown.
La richiesta di revisione del capo della polizia ha di fatto aperto la strada all’intervento di Bryant. Secondo quanto riferito, nelle due settimane precedenti il segretario di Stato aveva ospitato a Hillsborough Castle una serie di colloqui con le due parti, senza arrivare a un accordo.
Le reazioni: Taoiseach, O’Neill e SDLP
Il Taoiseach Micheál Martin ha accolto la decisione parlando di grande sollievo per i residenti della Garvaghy Road. La prima ministra nordirlandese Michelle O’Neill l’ha definita la «decisione giusta», aggiungendo però che andava presa prima. Anche la leader dell’SDLP Claire Hanna ha espresso apprezzamento.
Sinn Féin, SDLP e People Before Profit avevano sostenuto fin dall’inizio le ragioni dei residenti, che chiedevano «nessuna marcia, neanche a metà».
La risposta dell’Orange Order e del DUP
Il Portadown District dell’Orange Order si è detto «disgustato, ma non sorpreso» dalla scelta del segretario di Stato di annullare quella che definisce una decisione legittima della Parades Commission. In un comunicato diffuso nella notte ha parlato di «profonda delusione» e ha accusato il capo della polizia di aver abdicato alle proprie responsabilità, cedendo a Sinn Féin e ai dissidenti repubblicani.
Il vicemaestro distrettuale Alastair Power aveva avvertito, poche ore prima dell’annuncio, che un intervento di Bryant avrebbe avuto «gravi conseguenze» da parte della comunità unionista. L’Orange Order ha chiesto incontri urgenti con Bryant e con Boutcher.
Il leader del DUP Gavin Robinson ha attribuito la decisione all’agitazione e alla mobilitazione repubblicane e al rischio di violenze.
Il ricorso dell’Orange Order: udienza lunedì 12 ottobre
I legali dell’Orange Order hanno presentato richiesta di judicial review contro la decisione di Bryant. L’udienza era fissata per sabato 10 ottobre nel pomeriggio alla High Court di Belfast, ma è stata aggiornata a lunedì 12 ottobre. Sarà il banco di prova giuridico del divieto: la strada scelta dal segretario di Stato, che ha il potere di intervenire ma deve poter giustificare la scelta in sede giudiziaria.
Le manifestazioni sospese dopo il divieto
Annunciando la decisione, Bryant ha chiesto che tutte le proteste, i raduni e le manifestazioni fossero sospesi. A Derry è stata annullata la manifestazione di solidarietà «Derry Stands With Garvaghy Road», prevista per sabato 10 ottobre in Guildhall Square, dove avrebbe dovuto intervenire Breandán Mac Cionnaith, portavoce dei residenti. A oggi non risultano altre manifestazioni in programma a Portadown.
Michelle O’Neill e le lettere della PSNI
Sul fronte giudiziario si muove anche la polizia. Michelle O’Neill ha confermato di aver ricevuto una lettera con l’invito a un’intervista nell’ambito delle indagini sulle proteste di Drumcree. La PSNI aveva annunciato l’8 ottobre l’invio di lettere alle persone sospettate di reati durante il blocco della Garvaghy Road, definito unnotified, cioè non comunicato alla Parades Commission, e quindi illegale secondo la polizia.
Una vicenda che va oltre la Garvaghy Road
Il 7 ottobre, a Portadown, si sono riuniti i comitati di residenti di altri ex punti caldi delle marce. Il messaggio emerso dall’incontro è che la questione ormai riguarda più della sola Garvaghy Road. Nelle ultime due settimane il caso ha attirato il sostegno di artisti come Kneecap, Noel Gallagher e Susan Sarandon e una lettera di oltre venti parlamentari.
Come si è arrivati fin qui
- 25 settembre: la Parades Commission autorizza, per la prima volta in quasi 30 anni, una marcia limitata a 35 persone con inizio alle 8 del mattino.
- 26-27 settembre: una notte di battaglie legali tra High Court e Court of Appeal. Il 27 migliaia di persone bloccano la strada e la marcia non parte.
- 28 settembre – 8 ottobre: colloqui a Hillsborough Castle senza esito, manifestazioni contrapposte il 3 ottobre, udienza in appello il 5 ottobre con sentenza riservata.
- 9 ottobre: Bryant vieta la marcia dopo 13 giorni di stallo.
Il contesto storico: la marcia di Drumcree è vietata sulla Garvaghy Road dal 1998, dopo le violenze degli anni Novanta.
- RTÉ, «Orange Order Drumcree parade banned by NI Secretary» (aggiornato 10 ottobre 2026): https://www.rte.ie/news/ireland/2026/1009/1594738-psni-sinn-fein/
- RTÉ, «O’Neill welcomes decision to ban Drumcree parade»: https://www.rte.ie/news/ulster/2026/1010/1594804-oneill-welcomes-decision-to-ban-drumcree-parade/
- TheJournal.ie, «NI secretary Chris Bryant bans controversial Orange Order parade along Garvaghy Road» (9 ottobre 2026): https://www.thejournal.ie/drumcree-parade-garvaghy-road-7188721-Oct2026/
- TheJournal.ie, «PSNI to begin sending letters…» (8 ottobre 2026): https://www.thejournal.ie/police-investigation-garvaghy-road-protest-7186837-Oct2026/
- UTV/ITV News, «Sir Chris Bryant has banned Drumcree parade after being asked by PSNI chief to intervene»: https://www.itv.com/news/utv/2026-10-09/chief-constable-asks-secretary-of-state-to-review-drumcree-determination
- BBC News NI via Yahoo, «Drumcree parade ban was in interests of peace, says Bryant»: https://www.yahoo.com/news/politics/articles/two-deals-discussed-drumcree-parade-094613682.html
- The Irish Times, «Orange Order legal challenge to Garvaghy Road parade ban adjourned to Monday» (aggiornato 10 ottobre 2026, ore 14:50): https://www.irishtimes.com/ireland/2026/10/09/sinn-feins-michelle-oneill-invited-to-police-interview-over-role-in-drumcree-protest/
- Derry Journal, «Derry Stands With Garvaghy Road demonstration cancelled after Drumcree decision»: https://www.derryjournal.com/news/people/derry-stands-with-garvaghy-road-demonstration-cancelled-after-drumcree-decision-9279237
- The Irish News, «’This is not longer just about the Garvaghy Road’» (7 ottobre 2026): https://www.irishnews.com/video/this-is-not-longer-just-about-the-garvaghy-road-residents-groups-meet-in-portadown-ZHCIPQ5ZJRHTXFSHAGJWA4RXHQ/
- Irish Examiner, «Protesters disperse after being told of ‘process’ to address Drumcree dispute»: https://www.irishexaminer.com/news/arid-41916523.html
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